mercoledì 16 ottobre 2013

intervista all' attore Maximiliano Hernando Bruno


Dopo il successo del lungometraggio " My name is Ernest, Hemingway e l'Italia "
di Emilio Briguglio  alla presentazione in occasione della 70^ Mostra 
del Cinema di Venezia, abbiamo intervistato uno dei protagonisti del film, 
l'attore italo argentino Maximiliano Hernando Bruno. 
  

Maximiliano, hai preso parte a molte fiction e pellicole cinematografiche,  
quale tra i ruoli che hai interpretato ti ha lasciato il segno?
Il ruolo a cui sono più affezionato è Jose del fil  "Caribbean Basterds",
per il tipo di personaggio borderline e poi perchè era il mio primo film 
da protagonista, diretto dal maestro del cinema d'azione italiano 
Enzo G Castellari.Sono cresciuto guardando i suoi film come:L'ultimo squalo,
Quel maledetto treno blindato o I guerrieri del bronx. Ma soprattutto 
perchè era  un action movie girato nei caraibi, chi non vorrebbe fare 
un film così.
 
Quando è stato il tuo  primo provino, per cos'era ?
il mio primo casting è stato nel 2000 per una publicità di una nota marca 
di gelati, anche se prima ancora di fare alcun provino avevo già scritto 
il mio primo cortometraggio, un horror dal nome "My name is Robert Webbe"
in cui interpretavo anche il protagonista.

 
Parlaci del tuo personaggio in My name is Ernest? 
Il film narra i due macro periodi di Hemingway in Veneto, mettendo così
in evidenza come questa sua grande passione per questa regione 
lo abbia profondamente ispirato nel corso della sua vita e nella realizzazione
di capolavori come "Addio alle armi" e "Al di là del fiume tra gli alberi".
Io interpreto il caporale Amedeo, il quale vive in prima persona il dramma 
della prima guerra mondiale. Lontano da casa e senza la certezza di poter
conoscere il figlio appena nato a Roma. La mancanza degli affetti rendono 
la vita di  trincea sul Piave ogni giorno più insopportabile. Il tutto 
viene reso ancora più difficile dall'arrivo di una lettera dove la moglie 
inserisce  il calzino del figlio, intanto gli Austriaci stanno per attaccare. 
 
progetti futuri ? 
Ho da poco concluso di girare un un progetto dove sono sia attore che  uno
dei produttori, un film intitolato "Il Leone di Vetro" regia di Salvatore Chiosi,
sulla vicenda emblematica di una famiglia veneta all’alba dell’Unità d’Italia. 
A febbraio invece sarò  impegnato nelle riprese del film "Rosso Istria". 
 
 

1 commento:

  1. Bella intervista, mi hai messo voglia di andare a vedere il film

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